La nonna e la balia

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  • raccontato da Brovelli Miriam | 1936
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 25/08/2011
La madre di Miriam faceva la maestra. Era una brava maestra ma non amava fare la moglie e la madre malgrado avesse fatto tanti figli uno dopo l’altro. A compensare cera la nonna che veniva da Lodi e che voleva essere chiamata mamma Mina. A Miriam ha insegnato tante cose ma era una donna molto severa. Miriam era stata tenuta a balia: all’epoca per le maestre e in generale per le donne che lavoravano, non c’era il periodo di maternità; appena partorito stavano una settimana a casa e poi tornavano a lavorare. E la madre di Miriam ha avuto un figlio dopo l’altro. Le balie venivano pagate non solo per allattare i bambini insieme ai figli che loro stesse avevano appena avuto ma anche per tenerli. I bambini finivano così per legarsi più alla balia che alla madre. Miriam ricorda infatti che quando è morto il padre, a cui era molto legata, solo vedendo la balia è riuscita finalmente a piangere.
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