La vita quotidiana

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  • raccontato da Cococcioni Onorina | 1919
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 25/08/2011
I giochi erano quelli di sempre: la bambola di pezza, la palla, i giochi per strada. Onorina ricorda il nonno che tutte le sere diceva il rosario e i nipotini inventavano risposte: anziché ora pro nobis, recitavano aprime no’. Onorina ha fatto le magistrali ma il primo lavoro non fu quello di maestra ma fu al Ministero delle Corporazioni a via Veneto perché il padre sapeva che le maestrine avevano di solito il primo incarico in paesini lontani. Quando poi la famiglia sfollò a Città Reale, Onorina insegnò ai bambini per tre anni; aveva le prime tre classi e aveva deciso che quelli di terza, più grandicelli, li faceva venire la mattina mentre i più piccoli li faceva venire di pomeriggio in modo che potessero dormire di più. Quando si è sposata ha smesso di lavorare.
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