Lia Finzi

 
Lia Finzi

nato nel 1940
Venezia

10 Racconti

2.2 min
L'accoglienza degli Svizzeri non fu molto generosa. Dopo l'iniziale rifiuto, padre e figlia maggiore furono inviati in un campo d lavoro, Lia, minorenne, in un collegio. Dopo qualche tempo il "crudele" ritorno in Italia.
visualizzato 14042 volte
7.5 min
Prima la discriminazione e l'odio razziale, in seguito la persecuzione vera e propria che sfocerà nella deportazione o nella scelta della fuga
visualizzato 13828 volte
3.3 min
Vengono applicate le leggi razziali e Lia deve lasciare la scuola. Per una bambina è un trauma insopportabile
visualizzato 12688 volte
4.2 min
La guerra favorì il lavoro femminile per mancanza di uomini e questo diede l'avvio ad un lungo e articolato processo di emancipazione.
visualizzato 17545 volte
3.8 min
Il progressivo esaurirsi degli orfani di guerra e l'emergere dell'esigenza della nascita di una scuola pubblica per tutti mettono in crisi il convitto e lo portano alla chiusura.
visualizzato 14135 volte
6.4 min
I giovani ospiti del convitto portavano spesso con sé una profonda sofferenza emotiva nata dalle circostanze della guerra. Gli insegnanti decidono di non comportarsi come "tecnici" dell'educazione, ma di partecipare fino in fondo alla ricostruzione di un indispensabile contesto di affetti familiari.
visualizzato 14366 volte
5.2 min
Fin dall'inzio il convitto assume l'educazione come processo globale che parte dalla creazione di un ambinete di vita il più possibile ricco di stimoli culturali.
visualizzato 16460 volte
6.2 min
Dalla logica della segregazione a quella dell'educazione: la nascita del convitto Francesco Biancotto a Venezia.
visualizzato 16340 volte
8.7 min
Dopo la fuga in Svizzera, a causa delle leggi razziali, il ritorno a Venzia è difficile, ma si aprono nuove prospettive.
visualizzato 17023 volte
15.5 min
Dalle leggi razziali al ritorno a Venezia. L'esperienza di una protagonista della storia veneziana del '900.
visualizzato 20494 volte